La Draio de l’estelo

La draio

de l'Estelo

La draio

de l’estelo

La draio de l’Estelo (Il cammino della Stella) è il nome del percorso che collega il capoluogo di Rittana, Comune della valle Stura di Demonte, con Sancto Lucio di Coumboscuro del Comune di Monterosso Grana in valle Grana. Si tratta di un percorso che, seguendo antiche vie percorse un tempo per lavoro, commerci, feste popolari e devozione religiosa, propone nuovi incontri: una esperienza immersiva nelle comunità locali e il loro territorio ricco di storia, arte e natura. Una vera e propria via degli incontri il cui nome l’Estelo è dato da Rocca Stella il punto più alto (1500 m.s.l.m.) del tragitto che separa il Comune di Rittana da quello di Monterosso Grana. Il percorso, che ha uno sviluppo di circa 10 chilometri, è suddiviso in diversi tratti che potranno essere percorsi singolarmente. Lungo ogni tratto si possono ammirare una serie di installazioni artistiche collocate permanentemente che si pongono in dialogo continuo con l’intorno naturale o le vicende storiche del luogo.

Quanto pesano le nuvole

Armando Riva - 2025

Cemento, tondino di ferro, stadera.

“Gioco, attesa, stupore, arte. Guarda le stadere che si stagliano nel cielo, aspetta una nuvola, accendi l’immaginazione e trova il suo peso. Giocare all’arte.” Armando Riva

Soglia – Passaggio a Nord - Ovest

Romina Dogliani - 2025

Installazione, pali in legno, palla in feltro, specchi e rampicante

Simbolo di una frontiera iniziatica che segna l'evoluzione spirituale tra il mondo terreno fecondo e l'aldilà intemporale. Transizione necessaria dall'apparenza all'essenza. A memoria dei culti pagani in Valle Stura.

SEVEN - UP

Jins (Paolo Gillone) - 1966

Installazione di 7 tronchi in legno di castagno e acrilico

“Sette tronchi di castagno alti sette metri lasciano il bosco per approdare nel mondo civile. Vengono spellati e lisciati e infine colorati come antichi strumenti musicali australiani, ma con le moderne e sgargianti tinte acriliche della pubblicità. Ribattezzati col nome di una nota bevanda gassata dal vago ricordo di gusto di limone. Dopo un breve giro nel mondo ‘brandizzato’ e commerciale del terzo millennio, vengono capovolti e ripiantati a testa in giù nella natura da dove sono partiti come totem naturali e mistici di non si sa quale primitiva tribù ormai estinta. Essi rappresentano l’evidente quanto insopportabile corto circuito che si è creato fra la nostra provenienza naturale e il sintetico vivere moderno nella nostra società”.

Moby Dick

Enzo Bersezio - 2020

Installazione, legno e ferro

A partire da materiali naturali, Enzo Bersezio ha ideato un’installazione poetica, che immagina mondi marini e avventure di navi naufragate, sopravvissute in forma di relitti e frammenti lignei. La grande balena, con i segni del lungo tempo vissuto e delle sue avventure, sembra volersi rituffare nell’acqua da cui proviene, pronta a reingaggiare nuovamente le sfide della propria vita.

Tronco

Elio Garis - 2019

Colonna in fusione di ghisa e acciaio inox

“Seminare per un sentiero di montagna dei momenti artistici, è un pensiero affascinante. L’opera si presenta in forma verticale e appare volutamente come un albero; realizzata con materiali metallici sottoposti anch’essi all’azione del tempo, che formerà una sorta di corteccia rugginosa accettata dalla natura circostante”.

Kintsukuroi

Alessia Clema - 2019

Cucitura delle fenditure con malta, grassello, calce e sabbia ricoperte con foglia oro.

L'opera Kintsukuroi si ispira al concetto giapponese di riparare oggetti rotti con l'oro, valorizzando le loro fratture e trasformandole in segni di bellezza e resilienza. In senso più ampio, il lavoro applica questa filosofia all'ambiente, immaginandolo come un organismo sofferente che necessita di interventi preziosi per sanare le sue ferite. L'obiettivo è riconciliare l'uomo con la natura, promuovendo un ritorno alle origini e un equilibrio vitale.

Acero rosso

Cristina Saimandi - 2019

Lastre di rame e tinta a calce

L'opera, concepita come site specific, si sviluppa in un ambiente boschivo abbandonato vicino a piccole baite. Con un intervento minimale, intreccia tematiche sociali e ambientali con un'espressione personale. La sacralizzazione dello spazio trasforma l'interazione tra natura e uomo in un rito artistico che unisce spirito e materia. Il gesto di piantare un albero e di pulire il bosco esprime un legame con la tradizione e affronta questioni contemporanee, celebrando la connessione tra ambiente e cultura.

Boschetto di cicale

Rudi Punzo - 2021

Materiali vari (ferro, plastica, rame, mini pannello solare e buzer)

“Irrispettosi Fiorinsetti, frenetici ed indipendenti, un po’ presuntuosi nella loro livrea blu rame, quasi come fossero una centralina di controllo dell’attività solare, grazie alla struttura fotovoltaica continueranno a cicalare dall’alba al tramonto, variando il suono secondo l’intensità della luce. Celebrano la vita, la gioia e l’arte, insieme alle Resistenze. Realizzati grazie all’aiuto di cari amici colleghi come Ennio Bertrand e Marienzo Ferrero, di mio figlio Giulio Punzo e della mia collaboratrice Terry Gambarin”. L’opera ultimata dall’artista è stata poi installata dal figlio Giulio e dalla compagna Terry aiutati da vari loro amici e inaugurata il 18 settembre del 2021.

Lotta con l’ombra

Marco Magrini - 2020

2 opere, ferro con taglio al laser e interventi con flessibile, 70 x 150 cm caduna

Il volo

Marco Magrini - 2020

Ferro con taglio al laser, 110 x 120 cm

Lotta con l'ombra e Il volo: “A mio padre Leo, partigiano, caduto in combattimento a difesa della barricata di Sant’Antonio, a Pessina Cremonese, il 26 aprile 1945. A settantacinque anni di distanza, ho l’opportunità di ricordarlo a Rittana, in valle Stura, sopra Cuneo, per l’esattezza a Tetto Sottano, una frazione tra Rittana e Paraloup, una decina di case in pietra a mille metri d’altezza. Sulle due pareti ad angolo di una di esse, messa a disposizione da Giovanna e Oscar Sguaiser (quest’ultimo, come me, figlio di un partigiano), ho avuto il grande piacere di posizionare tre mie sculture in ferro. Sulla parete principale di questa casa, la prima entrando in paese, ho posizionato due sculture gemelle, simili ma non uguali, a rappresentare una ‘lotta con l’ombra’, una sorta di scontro o di danza tra due figure stilizzate, avvinghiate in un moto centripeto, a rappresentare idealmente l’eterno conflitto tra il bene e il male. Sulla parete a destra, vicino all’angolo ma leggermente più in alto rispetto alle altre due sculture, una figura sola questa volta, che sembra volteggiare e librarsi nell’aria; la lotta, il conflitto è stato superato e la figura vola via libera! I tre lavori sono stati realizzati tagliandoli con il laser da una lastra di ferro di un centimetro di spessore: due di questi li ho fatti arrugginire seppellendoli per un anno sottoterra. La ruggine è molto compatta e contrasta bene con i muri in pietra, mentre la figura sola è stata tagliata in acciaio corten: tutte e tre non hanno bisogno di alcuna manutenzione e lo scorrere del tempo e gli agenti atmosferici non possono che migliorare il loro aspetto. Per applicare le tre sculture ai muri mi hanno aiutato, con grande senso di partecipazione: Giacomo, Rebecca, Giovanna, Oscar, Luca, Mario e Aurelio. A tutti loro il mio grazie”.

Luna

Guido Giordano - 2020

Tondo in ferro lavorato, con segni ottenuti, dopo l'intervento sulla cera spalmata sul metallo, attraverso la morsura in bagno acido e poi verniciato a forno

L’opera evoca già dal titolo le atmosfere notturne di plenilunio, che nei diversi periodi dell’anno avvolgono di magici effetti luminosi lo spazio naturale in cui è inserita. Sul materiale impiegato dall’artista, ritroviamo il segno distintivo del suo stile e le raffinate textures ottenute, in questo caso, attraverso l’intervento manuale sulla cera spalmata sul metallo, sottoposto poi a morsura in bagno acido e quindi verniciato a forno per bloccare le ossidazioni.

Quinto Canto a Rittana - Bella ciao - Comunichiamo

Da sinistra

Roberto Gianinetti, Mario Lo Coco, Gianni Maria Tessari - 2021

Opere realizzate da tre artisti durante una residenza a Rittana nell’estate del 2021.