Tiziana Priori è nata a Cremona in una famiglia di artisti, il padre Ercole Priori è scultore, come il prozio Alceo Dossena. Vive e lavora a Milano. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera con Alik Cavaliere. Si è specializzata in psicologia del segno e del colore con studi specifici all’Università Cattolica di Milano. Dopo una ricerca legata alla relazione tra psicologia, arte e spiritualità, è approdata negli anni Novanta ad un’espressione astratta di cui il colore è protagonista. Per il cromatismo i suoi maestri sono: Mark Rothko e Gerard Richter, per la lezione materica: Fontana e Burri, per la ricerca spirituale spazia da Kandinsky a Yves Klein. Attratta dall’arte povera, concettuale e ambientale, si è dedicata a tecniche miste: dipinge su carte fatte a mano, le inserisce in strutture metalliche, lignee o juta, cercando un incontro tra pittura e tridimensionalità; pittura-colore come mondo delle emozioni e anelito spirituale, tridimensionalità come contesti della realtà quotidiana. In questi ultimi anni si è dedicata a sperimentazioni anche con arte digitale, performance, installazioni e arte ambientale. I suoi lavori sono in collezioni private e museali in Italia e all’estero. “La pittura” di Tiziana Priori, come si legge nel commento critico di Jacquelin Ceresoli alla personale dal titolo Terra/Arret, allestita tra gennaio e febbraio 2018 alla Galleria Michela Cattai di Milano, “elabora il colore con elementi rituali impliciti in ogni religione e civiltà antica e moderna.
La Terra, nella parola letta al contrario ‘arret’, che nella lingua francese significa fermarsi, si appella a un linguaggio cromatico per vocazione trascendentale; invita a riflettere sulle proprietà dell’ambiente, sulle relazioni tra l’uomo e l’ambiente, spirito e materia; trasforma in visioni moti del pensiero che il colore stesso induce a immaginare, attraverso contrasti, sfumature, cambiamento del gesto di una pennellata, di posizione, dimensione e direzione, per veicolare un’intensa percezione di energia vitale nell’opera pittorica. I suoi paesaggi cromatici tracciano una soglia cromatica dell’infinito come traguardo del nostro spirito, alla ricerca dell’origine. Nel profondo della terra, sopra l’orizzonte, Priori visualizza percorsi mistici per accostarci al nucleo incandescente del globo. Quando la luce entra nei suoi colori, penetrando gli spazi impercettibili tra una pennellata e l’altra, dirette o increspate, strato dopo strato, la profondità si dissolve nell’astrazione. Questo magmatico, evanescente sguardo sul colore come viatico di elevazione per Tiziana Priori è l’orizzonte ermeneutico di un personale sentiero di conoscenza, dalle premesse universali, perché noi siamo parte della Terra, e l’arte, attraverso i colori delle sue opere, mistici e poetici insieme, introduce meditazioni intorno all’umano – corpo, anima e spirito – senza rappresentarlo, indicando stadi di elevazioni e illuminazioni dell’anima, percezioni di regni spirituali sopiti sotto la coltre della ragione” (https://www.tizianapriori.it/scritti.php).