Galleria

en plein air

Coppia in sezione aurea

Sarah Bowyer

Acrilico su tela

20 x 20 cm

2021

Sarah Bowyer è nata nel 1974 a Eastbourne (GB) da padre inglese e madre italiana. È vissuta in Iran, Malaysia, Singapore, Indonesia ed India, oltre che in Italia.  È da queste sue multi-sfacettature culturali ed esperienziali che si è originata un’arte multi-visione, con caratteristiche iconografiche che originano da conoscenze culturali storiche e geografiche ampie. Si è diplomata all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino con 110 e lode dopo la scuola internazionale. Ha insegnato arte in Indonesia, in India, in Italia all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, nei corsi universitari di arte terapia ad Arcote (Atelier delle Arti Contemporanee e Terapeutiche) di Torino e nei laboratori d’arte dell’Associazione Onlus Fermata d’Autobus. Ha esposto in tutta Italia in gallerie d’arte contemporanea e musei e all’estero in gallerie, consolati e musei: in Sud America, Stati Uniti, India, Paesi dell’Est Europa, Svezia, Francia e Polonia. Ha inoltre realizzato la scenografia digitale dello spettacolo Il flauto magico di Mozart del Teatro Regio di Torino del 2014, customizzato un veicolo Multipla e una 600 per la ditta FIAT. Come perfomer, ha lavorato con i disegni di luce per Cartier al Teatro Versace a Milano e all’Ara Pacis di Roma.

Ha esposto alla Triennale di Milano nella collezione Chevallard ‘Arte&Televisori’, realizzato animazioni 2D, lavorato nella moda, nell’illustrazione e ha partecipato come aiuto scenografa alle Olimpiadi 2006 a Torino. L’artista vanta realizzazioni digitali live o animate per musica jazz e d’avanguardia, con nomi importanti della musica, quali Sylvano Bussotti, Johnny Lapio, Giovanni Imparato, Jeff Berlin, Andrea Centazzo. Nel 2019, Sarah ha vinto il concorso “Creativity Saves”, premiato al Parlamento Europeo di Bruxelles. Artista eclettica, Sarah Bowyer lavora sulla rappresentazione dei diversi piani che accompagnano la sensibilità dell’essere umano, da quello più intimo ed emotivo a quello più mentale ed esterno. La ricerca finale è l’armonia e la convivenza tra il passato e il futuro, il macro e il micro e tra il dramma e la luce interiore e la ricerca dell’equilibrio con l’esterno, guida universale. Ha anche lavorato a lungo in performance digitali e pittoriche e su disegni creati con la luce, dove la visione istintiva, veloce e di impatto posso sviluppare le mie capacità tecniche in una nuova direzione e libertà, pur mantenendo un forte valore figurativo. Ama lavorare con mezzi diversi e il suo obiettivo finale è entrare in contatto emotivo con l’osservatore.