Galleria

en plein air

Recinto

Francesco Casorati

Acquaforte e acquatinta

20 x 20 cm

1980 c.

Francesco Casorati è nato a Torino nel 1934 da Felice e dall’inglese Daphne Maugham, entrambi pittori e da loro erediterà l’amore per la pittura che diverrà l’attività centrale nella sua esistenza. Ha passato parte dell’infanzia e della prima adolescenza per via della guerra a Pavarolo, piccolo borgo tra le colline torinesi, dove i Casorati si erano rifugiati per sfuggire ai bombardamenti. È ritornato nel 1945 a Torino e qui ha vissuto le prime importanti esperienze culturali, iniziando a dipingere e a incidere, collaborando per un biennio, a partire dal 1949, alla rivista Noi Giovani diretta da Giovanni Carocci e nel 1951 divenendo tra i fondatori di Orsa Minore, mensile culturale rivolto ai giovani che sarà pubblicato fino al 1954. Nel 1954, a vent’anni, ha inaugurato la sua prima mostra personale alla Galleria del Sole di Milano. Nel 1955, ha partecipato alla Mostra di 60 maestri del prossimo trentennio a Prato e nel 1956 è stato ammesso con tre quadri alla XXVIII Biennale di Venezia; nel 1957, ha esposto a Pittori d’oggi Francia-Italia a Torino; nel 1959, all’Esposizione della giovane pittura italiana a Mosca e Praga e all’VIII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma. Nel 1956 e 1957, è vissuto a Parigi, nel 1958 a Roma. Di ritorno a Torino, nel 1959, ha inaugurato una personale alla Galleria La Bussola. Nel 1962, ha partecipato con opere grafiche, incisioni e litografie, alla XXXI Biennale veneziana e alla mostra Giovani pittori in Piemonte al Centro Culturale Olivetti di Ivrea (To); nel 1966, alla IX Quadriennale romana. Dagli anni Sessanta, ha iniziato la lunga collaborazione con il compositore Sergio Liberovici, progettando per alcuni dei suoi spettacoli musicali scenografie e costumi. A Torino, ha collaborato in modo continuativo e per diversi anni con le gallerie La Bussola, l’Arte Antica e la Carlina, a Milano, tra il 1961 e il 1991, con la Galleria Gian Ferrari. Il lavoro dei decenni successivi si è manifestato in una lunga serie di mostre personali in gallerie nazionali e internazionali. Sue mostre antologiche sono state allestite nel 1982 a Palazzo Robellini ad Acqui Terme (Al) e nel 1985 al Palazzo dei Diamanti a Ferrara.

Dal 1990, le fasi diverse della sua produzione pittorica si confrontano in numerose mostre antologiche in spazi pubblici: tra le più significative si segnalano quelle del 1991, al Battistero di San Pietro ad Asti; del 2000, alla Sala Bolaffi di Torino, promossa dalla Regione Piemonte; del 2003, al Palazzo dei Sette a Orvieto; del 2010, con incisioni e opere su carta, a Casa Felicita di Cavatore (Al); e del 2011, a Villa Vallero a Rivarolo Canavese (To), con la madre Daphne Maugham. Dal 1960, ha insegnato, prima come docente di ornato disegnato al Liceo Artistico di Torino e dal 1976, alla cattedra di Decorazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Dopo la sua morte, avvenuta nel febbraio 2013 nella casa torinese di via Mazzini 52, l’opera incisoria sarà esposta tra il 2015 e il 2016 al Gabinetto delle stampe ad Alessandria e nel 2018, all’Istituto Centrale per la Grafica a Roma; l’opera pittorica alla Galleria dell’Incisione di Brescia nel 2016 e a Milano nel 2018, alla Galleria Avanguardia Antiquaria. Nel 2019, opere di Francesco Casorati sono state esposte Torino, in Palazzo Madama; nel 2021, alla Reggia di Venaria, Citroniera Juvarriana, e al Museo di Arte Contemporanea di Piscina; e nel 2022, presso il Museo del Paesaggio di Verbania, nell’Oratorio di Santa Caterina a Cervo Ligure (Im) e nella mostra antologica allestita in Palazzo Lomellini a Carmagnola (To). Le opere di Francesco Casorati “rivelano uno sconfinato amore per la natura, gli animali, gli alberi, i cieli. […] Anche nei suoi ultimi anni esprime un’infanzia del cuore intellettualmente raffinatissima, in cui sembra che il suo sguardo si moltiplichi e intuisca la vita segreta della natura e delle cose. Mantidi, cavallette, boschi, alberi, città a colori (moderne città ideali: ideali perché l’uomo non c’è), paesi capovolti, scaffali dove fioriscono arbusti e uccelli, tavoli da cucina sospesi nel vuoto, navi giocattolo a rischio di collisione: le voci nascoste della natura gli si rivelano nel silenzio. Come si rivelano a chi non le guarda con la freddezza di un teorico o le falsità di un ideologo ma, appunto, con la tenerezza di un artista” (si veda E. Pontiggia, Francesco Casorati fra tenerezza e ironia. Un percorso indipendente, in Tra magia e geometria. La pittura di Francesco Casorati. Un percorso artistico indipendente, Catalogo della mostra, a cura di E. Pontiggia, 2 settembre – 13 novembre 2022, Palazzo Lomellini, Carmagnola (To), s.l., Prinp Editore, 2022, pp. 7 e 12).