Galleria

en plein air

Rittana, la borgata Paraloup. Bella Ciao

Barbara Cotignoli

Tecnica mista su cartone

20 x 20 cm

2022

Barbara Cotignoli è nata nel 1969 a Faenza (Ra). Vive e lavora a Massa Lombarda (Ra). Ha frequentato il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, allieva del pittore Umberto Folli. A Bagnocavallo (Ra), ha seguito corsi di formazione in arti applicate, specializzandosi in ceramica, mosaico e stampa su stoffa, partecipando a numerose esposizioni per la Festa di San Michele. Ha preso parte alla mostra collettiva Ultima generazione (Lugo/Ra, Pescherie della Rocca, 1995) e alla rassegna d’arte Non più schiavo, ma fratello, organizzata dalla fondazione “Il Pellicano” di Trasanni-Urbino (Pesaro-Urbino) nell’anno 2000. Presente in diverse collettive presso lo studio d’arte contemporanea “San Vitale 41” di Massa Lombarda, ha esposto in mostre personali a Massa Lombarda (Eclettica, 2011; Apparenze, 2013), Ravenna, Saletta di Vicolo degli Ariani (No, grazie!, 2014), a Milano nella galleria Mamo, laboratorio di arti visive di Valeria Modica (2012 e 2015) e a Conselice, sia nella galleria Arteincontro, con Profumo di donna (2015), sia presso la Biblioteca “Giovanna Righini Ricci” con Equilibri instabili (2015). Per le edizioni del Bradipo di Lugo, ha interpretato con cinquanta acquerelli originali il numero 21 de “Le parole colorate”. Collabora con illustrazioni alla rivista “La Piê”. Per le Edizioni Scarabocchio di Bolzano, del poeta e artista visivo Renato Sclaunich, illustra libri d’artista stampati in tiratura limitata di 30 copie numerate ciascuno.

Sono esciti finora: Bambini, Impressions, Nino topo ballerino, Il giro magico – omaggio a Robin Williams -, Serenella, la lumaca che gira la terra, Tino l’elefantino, Gina, l’amica delle stelle, Pinocchio cambia mestiere, Paolo il corsaro di periferia, Perditempo, Una favola rock. Presso la scuola “Arti e mestieri U. Folli” di Massa Lombarda, continua a dedicarsi con originalità alla decorazione e alla scultura in ceramica. Per l’editrice L’Arcolaio, ha illustrato la copertina del poemetto L’angelo morto di Mario Campanino. L’arte di Barbara Cotignoli si rivolge di preferenza verso i temi sociali, religiosi, spaziando nella sua ricerca formale dall’immaginario fiabesco alla figurazione più legata all’attualità. Tra le tecniche pittoriche, predilige soprattutto l’acquerello, con cui elabora liberamente immagini di indubbio fascino favolistico, rivolte al mondo dell’infanzia, ma anche orientate all’espressione di suggestioni oniriche provenienti dalle profondità del nostro inconscio. Lamberto Caravita, artista e insegnante, direttore artistico del Conselice Art Books Archive, ha ravvisato nel suo lavoro un “eclettismo giocoso, tra pittura, ceramica, mosaico e scultura”, con cui dà vita a figurazioni dai “connotati fiabeschi”, tipici “di un mondo popolato da figure ironiche al limite del grottesco. Un marchio inconfondibile che fa di Barbara una promessa, la promessa di una continuità del metodo imparato all’Accademia sotto la guida di Umberto Folli, coniugato con uno stile originale ed incisivo”.