Galleria

en plein air

Rittana’s Carousel

Alfonso Caccavale

Elaborazione digitale

20 x 20 cm

2022

Alfonso Caccavale è nato 1956 ad Afragola (Na). Laureatosi in architettura, si è impegnato nel campo archeologico, storico, architettonico, artistico e fotografico, pubblicando alcuni libri su Afragola e su Napoli. È performer, mailartista e membro del Dipartimento Patafisico Etrusco. Ha sviluppato il suo lavoro nel campo della fotografia, della grafica computerizzata, e della concettualità. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero, nonché a performances ed eventi con Matteo Fraterno, Shozo Shimamoto e I Santini Del Prete. Con questi ultimi, nel 2007, si è esibito in azioni durante le manifestazioni del Primo Raduno Patafisico Partenopeo presso il Rifugio Fiume di Pietra sul Vesuvio; in CREATIVA 2008 e 2009 a Rignano sull’Arno (Fi), nonché, nel 2009, a Neapolitan Unarted Event – Confini tra Arte e Non-Arte nella Libreria Guida Merliani a Napoli e nel 2011, a Ma la non Arte no – Omaggio a Lucio Amelio nella Galleria Lineadarte Officina Creativa a Napoli. Nel 2010, è intervenuto all’incontro-evento MAILARTINCONTRIAMOCI – ART DETOX BEAUTY FARM al M.A.M.A. di Castel San Pietro Terme (Bo) e alla mostra evento Polite – Vendesi di Matteo Fraterno presso Morra a Napoli. Ha collaborato ancora con artisti come Domenico Severino, Pierpaolo Limongelli, Antonio D’Antonio, Brigataes e Maya Lopez Muro. Tra il 2020 ed il 2022, ha partecipato al progetto itinerante “Gocce d’Acqua”, in diverse località della Campania. Inoltre, ha preso parte a numerosi progetti sui libri d’artista in Italia e all’Estero. Sue opere sono presenti al MACS Museo d’Arte Contemporanea di Santa Maria Capua Vetere (Ce), alla Biblioteca “Giovanna Righini Ricci” di Conselice (Ra), alla Biblioteca Provinciale “Tommaso Stigliani” di Matera e al Museo del Somaro di Gualdo Tadino (Pg).

Ecco un passaggio dell’intervento critico di Maurizio Vitiello scritto nella “notte silenziosa dell’8 aprile 2011” per la mostra Ma la non Arte no, con I Santini Del Prete e Alfonso Caccavale, presentata nel 2011 alla Galleria Lineadarte Officina Creativa di Napoli: “NON ARTISTI A NAPOLI. […] Ci potremmo mai meravigliare di seguire la scena della non-arte degli amici Caccavale e I Santini Del Prete qui a Partenope…? …ma scherziamo…? …la terra che ha accolto Nerone e vede il suo teatro antico, oggi parte integrante del cosiddetto ‘corpo di Napoli’…; insomma, proprio no; e, allora, la realtà che è continuamente in scena sempre nelle strade e nelle piazze ritmicamente affollate, e pensiamo a Cangiullo, ottimo descrittore visivo dei rumori e dei segni metropolitani, vive nella produzione della non-arte di Alfonso Caccavale, vigile urbano napoletano, e de I Santini Del Prete, ferrovieri non-artisti, partenopei e in parte labronici. I formidabili, intemerati tre amici si pongono come attori e pubblico contemporaneamente; insomma, sarebbero, anzi, sono ministri del culto della vita mentre officia la sua rappresentazione la stessa città. Tutti possono essere coinvolti nelle loro azioni; chi assiste può essere inteso come parte di un pubblico d’avanguardia dell’arte. Si può essere coinvolti ed è giusto che sia così; attivamente, si può essere coinvolti e il sistema dell’arte contemporanea riesce a mediare, a metabolizzare, a integrare; si è con loro dentro l’arte per vivere la vita a Napoli, teatro dell’assurdo, capitale delle contraddizioni, regno dei paradisi perduti, terra irredimibile e sospesa nella ferita a morte…” (http://1995-2015.undo.net/it/mostra/119422).