Fabio Mazzieri è nato nel 1945 a Siena, dove vive e opera. Nel 1967, ha conseguito il Diploma di Decorazione Pittorica all’Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna” di Siena e nel 1971 il Diploma di Decorazione Pittorica all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dal 1972 al 2010, è stato titolare di cattedra di Discipline Pittoriche, prima al Liceo Artistico di Firenze e, dal 1981, all’Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna di Siena. Tra i premi e le esposizioni a cui ha partecipato, si segnalano: 1970 – Premio Accademia Nazionale di S. Luca, Palazzo Carpegna, Roma; 1975 – X Quadriennale La Nuova Generazione, Palazzo delle Esposizioni, Roma; 1979 – Senza colori, da Italo Calvino, Galleria Il Granaio, VI° Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano (Si); 1981 – Siennois d’aujourd’hui, Chambre de Commerce, Avignon, France, 1° Premio Pie Disposizioni, Accademia dei Rozzi, Siena; 2 Luglio 1985 – Dipinge il Drappellone del Palio di Siena, dedicato all’Accademia Chigiana; 2001 – Racconti per Betlemme, St. Francis Millenium Center, Bethlehem (Palestina); 2010 – Premio MARIO CELLI, 30a Edizione, Siena; 2011 – Siena New York. Balocchi, Grazi, Mazzieri, Tetkosky, Palazzo Comunale, Siena, Senza colori, tesi, estesi, distesi, Burger Gallery, Kean University, Stato di New York e del New Jersey (U.S.A.); 2020 – Double Yellow Canvas, Almaty Museum, Kazakistan; 2021 – La madre Terra, Museo di Oskemen, Kazakistan.
“Le Stanze della Memoria, Museo di Storia e Memoria del Novecento Senese”, hanno aderito “alla giornata del contemporaneo proposta da AMACI l’8 Ottobre 2022 con la mostra Sassi, Ombre di Fabio Mazzieri. Tema centrale di quest’anno è l’Ecologia. Mazzieri propone la sua opera su fogli di carta disegnati macchiati e colorati accompagnati da ciottoli raccolti nei fiumi e nei mari a significare come il sasso, con la sua forma lavorata, e levigata dall’acqua, possa stimolare l’attenzione dell’umanità verso la complessità della terra, la sua pazienza e la sua costanza. Nelle opere il sasso genera un’ombra che si modifica e si allunga a seconda della luce che lo investe. Una passione nei confronti della materia che da sempre affascina la sensibilità del noto artista senese tanto che nel 1972 scriveva: ‘Se vivessi una vita ad osservare una pietra, questa vivrebbe un attimo della sua giovinezza’” (https://www.gazzettadisiena.it/alle-stanze-della-memoria-la-mostra-di-pittura-sassi-ombre-di-fabio-mazzieri/).